lunedì 6 marzo 2017

Chi siamo

Biografia

Luigi Brambillaschi nasce a Rivolta D’Adda (Cr) il 20/12/1956. Negli anni scolastici le prof.sse di Lettere, Rita Falconi (scuole medie) e Argentino (scuole superiori) rimangono affascinate dai suoi scritti e lo iniziano alla scrittura. Prosegue i suoi studi sulle opere della poetessa Alda Merini e Giampiero Neri che gli hanno mostrato che la poesia è l’energia spirituale più forte che gli uomini possano conoscere. Incontra la scrittrice Cristina Pennavaja che diventerà in seguito la sua “maestra” da questo incontro, inizia un percorso sul linguaggio verbale e linguaggi non verbali e la Teoria dell’argomentazione fondamentali per il percorso di scrittore e poeta. Un altro importante incontro è con la poetessa Alba Donati di cui è “un amante sapiente e febbrile” e i suoi riferimenti, il primo Pagliarani, Roversi, Lee Master, Pavese, Ginsberg . Dalle ultime poesie (2014) ci sono tracce di questa meravigliosa influenza. Lo scopre la Talent scout della casa editrice Pagine di Roma dott.ssa Stefania Diamanti e dal 2014 inizia a pubblicare su varie antologie poetiche della casa editrice.

Un breve carteggio della casa editrice Pagine


Gentile Sig. Brambillaschi,
In un momento di crisi culturale come quello attuale è davvero un piacere per noi che lavoriamo nell’ambito della poesia da più di vent’anni , riuscire ad entrare in contatto con chi trasmette emozioni e visioni attraverso le parole.Le do il mio benvenuto all’interno della nostra nuova collana di Poeti Contemporanei, nata proprio per dimostrare a tutti che la poesia contemporanea esiste ed è molto forte.

La nuova collana “Riflessi” nasce per unire parole a voce narrante. Al fine di poter meglio sfruttare tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione per raggiungere ogni lettore, infatti, uniamo la poesia recitata alla poesia scritta. Riteniamo, infatti, che la parola recitata possa impigliarsi nel cuore di chi ascolta ancora più rapidamente di una parola letta.

martedì 28 febbraio 2017

Cos’è una casa editrice cartonera

È una casa editrice che rilega i propri libri a mano con tecniche povere e veloci e usa il cartone raccolto per strada per le copertine.
Tutte le copertine sono diverse l’una dall’altra, poiché vengono o dipinte a mano o composte con collage o decorate con tecniche varie.Le tirate dei libri aumentano a seconda della domanda: se tutte le copie della prima tirata vengono vendute, il libro si ristampa.Una casa editrice cartonera non ha bisogno di macchinari particolari: basta una buona fotocopiatrice e un computer su cui impaginare i libri con programmi di impaginazione quali QuarkXpress o Indesign.Una casa editrice cartonera ha un’anima femminile, perciò porta spesso un nome di donna.Di solito è un progetto collettivo, basato su laboratori in cui tutti insieme ci si siede ad un tavolo e si fanno i libri, chiacchierando e sviluppando la creatività e la manualità di ognuno.È importante che i libri siano facili da fare e che tutti, se lo vogliono, possano imparare a diventare “cartoneros”.Molte case editrici cartoneras lavorano con gruppi di persone disagiate e usano i libri per tenere attività di formazione o semplicemente ludiche.Gli autori pubblicati sono autori locali, che non trovano spazio nel mercato editoriale nazionale o che, anche se già famosi decidono deliberatamente di concedere il loro testo.Infatti nella maggior parte dei casi le case editrici cartoneras non pagano i diritti di autore: o si pubblicano libri di cui siano scaduti i diritti, oppure si chiede agli autori viventi di concedere il proprio testo alla casa editrice per una tiratura limitata di libri o fino a che lui voglia.Questo significa che la casa editrice cartonera non ha nessun diritto su quel testo e l’autore rimane libero di pubblicarlo con qualche casa editrice tradizionale.

Una casa editrice cartonera è prima di tutto una provocazione che fa riflettere:


– su cosa sia materialmente un libro e sul suo ruolo oggi nella società;
– sulle leggi internazionali sul copyright, che nonostante siano fondamentali per proteggere l’autore da abusi sulla sua proprietà intellettuale, rischiano di impedire la libera circolazione delle opere d’arte;
– sui filtri mentali che ci impediscono di immaginare un’autoproduzione creativa (in questo caso nell’ambito editoriale);
– sull’efficacia del lavoro di gruppo e l’importanza per la nostra psicologia di fare qualcosa di concreto e progettato insieme ad altre persone;
– sull’importanza della condivisione di saperi per formarsi a una professione;
– sulla possibilità di pensare a nuovi modelli di economia e di gestione soprattutto in paesi in crisi.

Il nostro primo progetto. " HUB DONNE AL CENTRO DI MELZO”.

ANALISI DEL PROGETTO: “HUB DONNE AL CENTRO DI MELZO”.

PREMESSA
Questo documento ufficiale è stato redatto dal gruppo:” Racconti Liberi, Melzo Milano Cartoneros”.

INTRODUZIONE
Dopo un’ attenta riflessione di analisi e condivisione di esperienze Italiane e Brasiliane di “editoriales cartoneras” ci sentiamo pronti per formare sul territorio di Melzo il gruppo “Racconti  Liberi, Cartoneros Melzo-Milano”. Perché questo nome?. Quello che stiamo compiendo è un  viaggio letterario nelle culture del mondo, che si specchiano nei racconti capaci di far rivivere modernità e tradizione, ricordi e fantasia del mondo, sempre diverso, nuovo e sorprendente. Variegato il contenuto dei racconti, così come il linguaggio, particolare lo stile e differente il genere di ogni singolo racconto. Uno solo l'intento: dar voce ai propri pensieri e al proprio talento letterario.  Grazie a questo sguardo la  scrittura che ne è il veicolo, diventa fonte di libertà e responsabilità: libertà di affermare la differenza, e di fare delle tradizioni una parte integrante della cultura, e responsabilità di testimoniare il passato, ogni passato, e di renderlo vivo nel presente. Cartoneros Melzo Milano è la nostra “casa editrice”.

 Passo per passo andiamo a spiegare i punti essenziali di questo progetto locale rivolto alle donne dell’”Hub “Donne al Centro” di Via Orsenigo, 2 Melzo , che hanno attivato un laboratorio di scrittura e disegno chiamato “Racconti Liberi” con la collaborazione del Gruppo Artistico Melzese. Stanno scrivendo  pensieri, poesie, favole, racconti,  Anna Dejnek è la coordinatrice del gruppo

FINALITA’

  • Promuove la socializzazione e l’integrazione delle donne creando, nello specifico, uno spazio aperto di confronto e incontro che possa essere un’occasione di conoscenza reciproca.
  • Favorire la relazione attraverso la proposta di attività laboratoriali e la libera aggregazione
  • Educare alla multiculturalità attraverso la conoscenza di alcuni aspetti di culture extraeuropee.
  • Favorire la valorizzazione della diversità culturale e della dimensione internazionale.
  • Promuovere l’educazione alla solidarietà
  • Agevolare il passaggio di informazioni e lo scambio costruttivo di esperienze.

  • Rimozione dell'isolamento sociale e delle ansie ad esso connesse, attraverso, il disegno, la scrittura, come forme di comunicazione ed integrazione sociale
  • Trasformazione di atteggiamenti antisociali, distruttivi ed autodistruttivi favorendo l'integrazione tra le diverse culture.
  • Acquisire una nuova consapevolezza di sé.
  • Gestire le relazioni sociali con altri individui o nel gruppo
  • Utilizzo dell'arte per superare situazioni di emarginazione e disagio  sociale
  • L'arte come stimolo comunicativo ed integrativo tra le diverse culture
 Osservatori esterni :
La produzione di testi (racconti, poesie, fiabe) e la loro elaborazione fatta insieme dalle donne verrà messa su un “libro di Cartone”.
In parallelo si aprirà un laboratorio artistico di disegno dove verranno prodotte illustrazioni e copertine.  
La pagina Facebook è attiva https://www.facebook.com/melzocartoneros/ e gestita da Luigi Brambillaschi
L’account di posta elettronica melzocartoneros@libero.it è attivo e gestito da Luigi Brambillaschi
Entro la metà di Marzo sarà creato un sito Web da gestire in autonomia
Cercheremo di monitorare il progetto con per evitare che in corso d'opera si perda di vista la finalità e l'obiettivo.
Strumenti di documentazione, risultati e output . Svilupperemo e aggiorneremo costantemente un sistema web-based di comunicazione interna che serve a tenere informati tutti i partner dei progressi fatti. Tale sistema deve operare sulla base di una responsabilità condivisa e non dell’apporto esclusivo “dall’alto al basso” del Lead Partner.  Reporting. 
Il progetto è iniziato a Febbraio e terminerà per Aprile, a oggi non sappiamo indicare una data precisa.
Febbraio – Elaborazioni scritti
Marzo – Illustrazioni scritti e copertine.
Luigi Brambillaschi fornirà il cartone riciclato (entro il primo di Marzo) per le copertine. Pprenderà contatto con l’azienda Rotomail Italia” di Vignate per la stampa del libro. (entro i primi di Aprile)
Luigi Brambillaschi e Francesca Malanca produrranno il file da fornire allo stampatore.  (entro i primi di Aprile)
Si è deciso di fare 150 copie del primo libro di cartone con altrettante copertine.
 
ANALISI DEL CONTESTO
L’esperienza culturale, sociale e politica delle “editoriales cartoneras”, è nata a Buenos Aires durante la crisi economica del 2003, su iniziativa del poeta e narratore Washington Cucurto. L’idea di realizzare semplici libretti utilizzando un vecchio ciclostile e un vile materiale da riciclo acquistato dai raccoglitori di cartone, riveste un valore simbolico ed etico, perché oltre a favorire la circolazione di poesie e racconti fuori da ogni logica di mercato, avvicina alla letteratura contemporanea le stesse vittime di un sistema basato sul profitto e sul consumo, non di rado bambini in età scolare e adolescenti a rischio: così facendo, l’emblematico scatolone del supermercato, da misero giaciglio o incerta fonte di guadagno per gli indigenti cartoneros, diventa provocatorio e colorato scrigno di parole libere da copyright.
Abbiamo pensato che anche sul nostro territorio si possano sviluppare esperienze inclusive come quelle sopracitate, in quanto stiamo vivendo in questo particolare momento storico situazioni nuove per nostre comunità derivanti da nuove persone di etnie diverse che dobbiamo accogliere e far di tutto per integrarle nel nostro contesto sociale e politico.
Abbiamo  pensato che per raggiungere le finalità proposte sia,necessario lo strumento della scrittura  espressiva . Per scrivere non bisogna essere dei bravi scrittori. Lo scrivere è utilizzato come una modalità attraverso la quale una persona può esprimere le proprie emozioni, attenuare la pressione provocata da alcune situazioni, abbassare i livelli d’ansia, esprimere la rabbia. In generale la scrittura migliora la gestione del proprio mondo interiore.
Tramite la scrittura possiamo entrare in contatto con i nostri traumi, le nostre ferite e queste a loro volta possono “diventare lo strumento per esplorare la nostra vera essenza, possono rivelare gli intrecci più profondi del proprio cuore e della propria anima, se solo siamo capaci di sederci lì con loro, di aprirci al dolore…senza reprimere nulla, senza giudicare” (cit. W. Muller). La scrittura fa uguali da tra disuguali.

La pittura “ Il colore “ come mezzo educativo, emozionale ed integrativo nelle diverse culture. Stimolare attraverso il colore ad usare un linguaggio non verbale permettendosi di comunicare se stesso. Tirare fuori emozioni represse.  Il colore come aiuto nell'espressione educativa

OBIETTIVI.

TARGET
Il progetto è rivolto alle donne del “Hub donne al Centro di Melzo” che si confrontano fra di loro utilizzando come forma di comunicazione la scrittura e il disegno, durante gli incontri del Giovedì.  Anna svolge il compito di coordinatrice del gruppo.

STRATEGIA
Il gruppo “Racconti in Libertà, Cartonera Melzo-Milano”  è così composto. Lara Nicolini, Giuliano Grassi, Simona Nobile ,Luigi Brambillaschi, Anna Dejnek, Francesca Malanca, Monica Caudana.

Osservatori Esterni
        Maria Rinaldo
        Giandomenico Tono della libreria Pangea di Padova, libreria@libreriapangea.com
        Marta Mancusi

        Fernando Cartoneros, São Lourenço do Sul ,Sud del Brasile, letristas@gmail.com
        Cosette Cartonera del Sud del Cile, cuerva.alicia@gmail.com
        La Veronica Cartonera di Barcellona Spagna, laveronicacartonera@gmail.com 
        Olga Cartonera di Santiago del Cile, olgacartonera@gmail.com
•          Editora Cartonera Amarillo, Rojo Y Azul. Cordoba Argentina Analía Braga
ani_10braga@hotmail.com
•          Marcelo Barbosa Caruaru (Pernambuco – Brasil) candeeirocartonera@gmail.com //
•          Maria Rinaldo maria.rinaldo@gmail.com
•          Giandomenico Tono della libreria Pangea di Padova, libreria@libreriapangea.com
•          Marta Mancusi ,  carreteracartonera@gmail.com
•          Pirata Cartonera Quito Ecuador piratacartonera@gmail.com
•          Efímera Cartonera Santiago, Cile, karen.penaloza@yahoo.cl
•          Cartongrafias De La Memoria Bogotà, Colombia, catongrafias@gmail.com
•          4Nombres Cartonera, Bolivia, cavilex@gmail.com
•          Cohuina Cartonera, San Cristóbal de Las Casas, Messico, cohuinacartonera@gmail.com
•          Zarigüeya Cartonera, Medellin, Colombia
•          Cartonera Siete Lenguas, Aguascalientes Messico
•          Dirtsa Cartonera Maracay Venezuela
•          Sullawayta Cartonera, Lima, Perù
•          La Fonola Cartonera Santiago,Cile
•          Cartonera Curiositas Loma Bonita, Messico
•          Shula Cartonera Monterrey, Messico
•          Ultramarina Cartonera Siviglia, Spagna
•          Malha Fina Cartonera San Paolo, Brasile
•          Amaru Cartonera, Lima, Perù
•          Vera Cartonera Santa Fè, Argentina
•          Dadaif Cartonera Guayaquil, Ecuador

Fondamentale la presenza di  osservatori esterni che possono aiutarci nel Viaggio con suggerimenti preziosi e di stimolo alle attività.

Seguiremo un percorso che ci porterà a conoscere varie realtà del mondo forse a oggi  sconosciute nei racconti e disegni che verranno prodotti.
Cercheremo di unire le etnie presenti e la disparità di genere non solo con la scrittura e l'arte ma cercando il legame di contatto che a oggi abbiamo individuato nel  “cibo” che può unire grandi e piccoli, donne e uomini del mondo.
Terremmo ben presente per tutto il percorso ciò che unisce che ci sta a cuore.
Vogliamo essere una comunità, che condivida tempi, spazi e Saperi, che dia capacità e opportunità a tutti di esplicitare la propria personalità e i propri interessi, da mettere al servizio della collettività. Il nostro percorso è una “Zona Autonoma” rispetto alle dinamiche di questa società: luogo dove non esistono competizione né emarginazione, dove il sapere è qualificato per il suo valore e non ridotto a merce, dove c’è possibilità di risolvere i conflitti in maniera nonviolenta. Vogliamo formare un gruppo rispettoso dei contesti, dei ritmi, della persona di ciascuno e che così crei il contesto comune di cambiamento.
AZIONI
Alcune spiegazioni sul “Libro di cartone”.
Le copertine del libri sarà di cartone riciclato in buono stato, per i fogli che serviranno a raccogliere i racconti e illustrazioni si utilizzerà carta riciclata, perché riduce l’accumulo di rifiuti, offrendo un uso per gli scarti della carta. Il suo processo di produzione richiede meno acqua e energia e reduce le emissioni di diossido di carbonio.
La vendita dei libri sarà curata nei particolari  la vendita presuppone che gli artefici degli scritti e illustrazioni siano i protagonisti. Il ricavato del libri andrà diviso con l’hub  e il nostro gruppo per ulteriori progetti.

STRUMENTI
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Useremo:
TEMPI E COSTI
I costi saranno quantificati appena avremo tutti i tasselli del mosaico al suo posto.

Traduttrice, Spagnolo / Italiano e viceversa  Moni Caudana. Tradurra i nostri progetti in spagnolo che invieremo a tutte le “cartonere” con cui facciamo rete.

Racconti Liberi. Cartoneros Melzo-Milano. Perchè questo nome?

Dopo un’ attenta riflessione di analisi e condivisione di esperienze Italiane e Brasiliane di “editoriales cartoneras” ci sentiamo pronti per formare sul territorio di Melzo il gruppo “Racconti Liberi, Cartoneros Melzo-Milano”. Perché questo nome?. Quello che stiamo compiendo è un  viaggio letterario nelle culture del mondo, che si specchiano nei racconti capaci di far rivivere modernità e tradizione, ricordi e fantasia del mondo, sempre diverso, nuovo e sorprendente. Variegato il contenuto dei racconti, così come il linguaggio, particolare lo stile e differente il genere di ogni singolo racconto. Uno solo l'intento: dar voce ai propri pensieri e al proprio talento letterario.  Grazie a questo sguardo la  scrittura che ne è il veicolo, diventa fonte di libertà e responsabilità: libertà di affermare la differenza, e di fare delle tradizioni una parte integrante della cultura, e responsabilità di testimoniare il passato, ogni passato, e di renderlo vivo nel presente. Cartoneros Melzo Milano è la nostra “casa editrice”.

Perchè l'esperienza Cartoneros a Melzo.

Abbiamo pensato che sul nostro territorio si possano sviluppare esperienze "Cartoneras" inclusive , in quanto stiamo vivendo in questo particolare momento storico situazioni nuove per nostre comunità derivanti da nuove persone di etnie diverse che dobbiamo accogliere e far di tutto per integrarle nel nostro contesto sociale e politico.
Abbiamo  pensato che per raggiungere le finalità proposte sia,necessario lo strumento della scrittura  espressiva . Per scrivere non bisogna essere dei bravi scrittori. Lo scrivere è utilizzato come una modalità attraverso la quale una persona può esprimere le proprie emozioni, attenuare la pressione provocata da alcune situazioni, abbassare i livelli d’ansia, esprimere la rabbia. In generale la scrittura migliora la gestione del proprio mondo interiore.
Tramite la scrittura possiamo entrare in contatto con i nostri traumi, le nostre ferite e queste a loro volta possono “diventare lo strumento per esplorare la nostra vera essenza, possono rivelare gli intrecci più profondi del proprio cuore e della propria anima, se solo siamo capaci di sederci lì con loro, di aprirci al dolore… senza reprimere nulla, senza giudicare” (cit. W. Muller). La scrittura fa uguali da tra disuguali.



La pittura “ Il colore “ come mezzo educativo, emozionale ed integrativo nelle diverse culture. Stimolare attraverso il colore ad usare un linguaggio non verbale permettendosi di comunicare se stesso. Tirare fuori emozioni represse.  Il colore come aiuto nell'espressione educativa

L'esperienza delle "editoriales Cartoneras"

L’esperienza culturale, sociale e politica delle “editoriales cartoneras”, è nata a Buenos Aires durante la crisi economica del 2003, su iniziativa del poeta e narratore Washington Cucurto. L’idea di realizzare semplici libretti utilizzando un vecchio ciclostile e un vile materiale da riciclo acquistato dai raccoglitori di cartone, riveste un valore simbolico ed etico, perché oltre a favorire la circolazione di poesie e racconti fuori da ogni logica di mercato, avvicina alla letteratura contemporanea le stesse vittime di un sistema basato sul profitto e sul consumo, non di rado bambini in età scolare e adolescenti a rischio: così facendo, l’emblematico scatolone del supermercato, da misero giaciglio o incerta fonte di guadagno per gli indigenti cartoneros, diventa provocatorio e colorato scrigno di parole libere da copyright.